'E Curti Nucillo liquore nocino 52,8° Astucciato

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Produttore \'e curti

2650

E Curti Nucillo liquore nocino 52,8° Astucciato

Caratteristiche:

Formato 50 cl

Vol : 52.8%
Capacità : 50 cl


Liquore di noci ottenuto per infusione a freddo. 

Ingredienti: alcool, acqua, zucchero, noci, cannella a stecca, chiodi di garofano, noce moscata. Colore: marrone ambrato, tonaca di monaco. Odore: naso armonico caratterizzato dall'essenza prevalente di noci e cannella. Sapore: aroma tondo, sintesi perfetta di componenti alcoliche e zuccherine, e caldo, con prevalenza di noci moscate, cannella e spiccato retrogusto di noci e chiodi di garofano.  Gradazione alcolica: Oscilla tra 50 e 55% poiché è strettamente legata a fattori ambientali variabili di anno in anno. Modalità di conservazione: Si conserva ben tappato in ambiente asciutto e a temperatura ambiente. Validità del prodotto La validità è illimitata nel rispetto delle prescritte modalità di conservazione.

Il "nucillo ‘e curti" è realizzato con tecniche squisitamente artigianali e secondo i dettami della nostra migliore tradizione enogastronomica. I malli delle noci, della qualità “noci di Sorrento”, vengono colti a mano da piante selezionate in tutta la regione: Vesuvio il cru piu’ importante, poi Positano, Capri, Ischia e dal 2010 anche il Cilento.  Gli stessi malli, nel giorno della raccolta, a cavallo del 24 giugno, vengono tagliati a mano in quattro parti e messi a macerare con alcool puro e aromi naturali in damigiane di vetro verde; queste ultime sono costantemente esposte al solleone, affinchè l’energia solare possa svolgere l’importante azione catalizzatrice che, dopo circa 90 giorni fi n quando non si rompono i tempi, consente di ottenere l’infuso. Per non alterare le caratteristiche organolettiche dell’infuso, questi viene prima travasato in apposite vasche e poi miscelato, sempre a mano, ad uno sciroppo di zucchero ed acqua. L’operazione della miscelatura con la quale si ottiene il nucillo vero e proprio segue però quella del filtraggio dell’infuso, praticato con panni di tela d’Olanda, il tessuto adoperato dalle nobildonne napoletane per le lenzuola dei loro corredi. Si ottiene così, verso la metà del mese di Ottobre, il nucillo "‘e curti", un liquore dall’altissimo potere digestivo, che gli deriva non solo dall’elevata gradazione alcoolica mai inferiore ai 50°, ma anche dal chiodo di garofano, contenuto tra gli aromi dell’infuso, le cui doti di anestetico, conosciute fi n dall’antichità, apatizzano il travaglio dello stomaco durante la digestione.

Recensioni

Da (Sassari, Italia) il  30 Nov. 2016 ('E Curti Nucillo liquore nocino 52,8° Astucciato) :
(3/5

alcool puro

veramente troppo alcolico. ad ogni sorso si sente immediatamente il gusto di alcool puro che purtroppo prevale sulle noci e spezie varie.
Non ho proprio capito la filosofia di questo liquore.

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\'e curti

\'e curti Nel 1952 rilevano un\'osteria che forniva pasti. Questa taverna era stata aperta da un loro zio, che preferì i piaceri della terra a quelli dello spirito, aveva abbandonato l\'abito talare e per questo la taverna era originariamente conosciuta come \"O\'Monaco\" che in dialetto significa \"il Monaco\". L\'estro culinario dei due \"curti\" riscopre alcuni tra i piatti più antichi della gastronomia partenopea, già minuziosamente descritti qualche secolo addietro in ricettari del Ca- valcanti e del Corrado e radicati nella tradizione dell’entroterra vesuviano. Le succulente preparazioni e la convivialità tutta napoletana dei \"curti\" fanno ben presto dell’originaria osteria, ormai conosciuta come \"\'a cantina de \'e curti\", un punto di riferimento dei buongustai della zona.Don Luigi \"\'o curto\", il più \"pubblico\" dei due fratelli, muore nel 1973 lasciando ancor oggi un vivo ricordo, di foscoliana memoria, non solo tra i suoi compaesani. La tradizione culinaria viene portata avanti dall\'altro \"curto\", Antonio, coadiuvato ai fornelli, come dal lontano \'52, dalla sorella Assunta, dalla loro nipote Angela e, dal \'65, dal marito di quest\'ultima, Carmine D\'Alessandro. Quando nel 1990 muore l’ultimo dei due \"curti\", il tipico locale è ormai fortemente ancorato ai dettami gastronomici e gestionali dei \"curti\", gelosamente custoditi dai loro successori (Assunta, Angela, Carmine), i quali, con animata passione ed accresciuta professionalità, hanno ampliato la scelta di leccornie, senza però dimenticare i solidi legami con la tradizione locale. Nel 1995, i due figli di Angela e Carmine, Vincenzo e Sofia, sotto l\'egida di zia Assuntina, decidono di commercializzare \"\'o nucillo\", producendolo secondo quanto prescritto da una ricetta del 1904 custodita dai \"curti\", i quali l\'avevano adoperata per realizzare sin dall\'inizio il fine pasto diventato poi una gra- ditissima consuetudine del loro locale.

Voti e valutazione clienti

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