Contadi Castaldi Franciacorta Brut Rosè

Produttore Contadi Castaldi

913

Contadi Castaldi Franciacorta Brut Rosè

8 Pezzi disponibili

18,80 €

Vitigno : Pinot Nero 65% e Chardonnay 35%
Anno : n.d.
Capacità : 75 cl


Ha un bel colore rosa corallo, molto luminoso, con un perlage fine e persistente. Un Franciacorta originale, interpretato con modernità e competente valorizzazione delle uve Pinot nero. Al naso si avvertono chiare note di piccoli frutti di bosco, di petali di rosa fresca, sfumature di mela e di frutta tropicale. In bocca è strutturato, nitido e scattante, sapido e sensorialmente ritmato. Il finale è lungo e di buon equilibrio.  Origine: Posizione particolarmente esposta e ventilata, suolo ciottoloso, moderatamente calcareo, ottimamente drenante nelle unità di Morenico Profondo, Fluvio-Glaciale e Colluvi Gradonati. Sistemi di allevamento: Guyot.  Densità di impianto: 5000 ceppi/ettaro. Resa: 100 q.li/uva/ettaro. Resa di vino: 65% pari a 65 hl/ha. Età media delle viti:15 anni. Periodo di vendemmia: Fine agosto, inizio settembre. Vinificazione: Pressatura soffice previa macerazione di circa 3/4 ore a freddo (17/18 C°). Decantazione statica a freddo. Inoculo con lieviti selezionati. Fermentazione di 20 gg in acciaio inox AISI 316. Fermentazione malolattica svolta parzialmente. Primo affinamento: 7 mesi, parte in acciaio e parte in barriques. Stabilizzazione Statica a freddo. Imbottigliamento (tiraggio) Maggio. Affinamento sui lieviti: da 24 a 30 mesi. Sboccatura: da luglio. Affinamento dopo la sboccatura: 3 - 4 mesi    

Tipologia Rosè
Regione Lombardia
Formato 75 cl
Vitigno Pinot Noir / Spätburgunder / Blauburgunder / Pinot Nero

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Contadi Castaldi

Prodotto da: Contadi Castaldi

Una delle numerose cave presenti sul territorio ha dato vita alla fornace Biasca, l’antico fabbricato che oggi ospita la cantina Contadi Castaldi. Nella seconda metà del novecento, la fornace smise la sua attività e Vittorio Moretti la rilevò per un principale motivo, legato ai ricordi di infanzia della moglie Mariella che in questa fabbrica, appartenuta alla sua madrina, passava i pomeriggi del doposcuola.Quando, negli anni ’80, la Franciacorta è nel massimo del suo sviluppo, Vittorio e Mariella Moretti decidono insieme di convertire la fornace in una cantina. I suoi ampi volumi e le lunghe gallerie di cottura dei mattoni si sono rivelati perfetti per affinare i Franciacorta e per accogliere gliappassionati di vino. Così, l’antico luogo di lavoro ha cambiato la propria funzionalità rivolgendosi alla terra e alla vigna, ma non ha tradito le sue origini mantenendo intatta la sobrietà e lo stile sereno delle aziende agricole lombarde.

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