Les Cretes Chardonnay Cuvèe Bois 2014

Produttore Les Cretes

3301

Les Cretes Chardonnay Cuvèe Bois 2014

8 Pezzi disponibili

31,80 €

Vitigno : Chardonnay uva a bacca bianca, selezione policlonale di Borgogna
Anno : 2014 
Capacità : 75 cl


Zona di produzione: Frissonnière di Saint Christophe (AO), Les Crêtes di Aymavilles (AO). Età anni 15. Terreno: morenico, sciolto, sabbioso, in pendenza con esposizione sud e sud-est e nord -est. Altitudine 550/750 metri s.l.m. Primo anno di produzione: 1995. Bottiglie annue prodotte: 7000 .  Superficie: 2,00 ha circa, sistema a Guyot; impianto di 7.500 piedi per ettaro, filari a ciglione e ritocchino. Resa 8.000 kg. / ha. Vendemmia manuale, seconda metà di settembre. Vinificazione: pressatura soffice, fermentazione in legni francesi da 300 lt. (Allier, Tronçais) tostati con metodo tradizionale e/o previa idrolizzazione a vapore, a garanzia del miglior equilibrio legno/vino. Affinamento “sur lies”, "bâtonnages" continui di 10 mesi. Affinamento di 8 mesi in bottiglia presso il produttore. Caratteristiche organolettiche: brillante color giallo dorato. Al naso prorompente ed intenso, di piacevole equilibrio frutto/spezie. Persistente, elegante, di notevole complessità, al gusto sapido e morbido. Abbinamenti: antipasti, primi piatti (zuppe di pesce, paste), fondute, sformati, frittate di verdure ed erbe, pesce al forno, carni bianche e rosse, formaggi di media stagionatura, flans, foie gras. I tannini nobili derivanti dai legni pregiati, la permanenza sulle fecce madri di prima e seconda fermentazione e i ripetuti bâtonnages conferiscono a questo vino una rilevante complessità gusto-olfattiva e un notevole equilibrio. Ai vertici della produzione dei bianchi italiani, lo Chardonnay Cuvée Bois ottiene oggi anche il consenso della critica internazionale  

Tipologia Bianco
Annata 2014
Regione Valle d'Aosta
Formato 75 cl
Vitigno Chardonnay

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Les Cretes

Prodotto da: Les Cretes

Fu il trisnonno Bernardin Charrère, proveniente dall’attuale Alta Savoia ad immigrare in Aymavilles intorno al 1750. Lì Costruì l’immobile ancor oggi esistente con cantine e frantoio per le noci. Il bisnonno Etienne continuò l’attività inserendo anche la produzione di sidro secondo necessità della moda e dell’economia del tempo mediante l’aggiunta di un’ulteriore macina. Il nonno Louis costruì poi un mulino per macinare frumento, segale ed orzo perché ancora una volta così voleva il mercato e chi è lungimirante sa riconoscere i segni del tempo adeguandosi. Antoine, padre di Costantino, che gli successe, continuò l’attività fino al 1955 quando cominciarono ad arrivare da fuori valle oli d’oliva e macinati. Fu nuovamente necessario riconvertirsi e la linea scelta questa volta fu quella dei vini pregiati. Ancora una volta si pose l’attenzione al pubblico e per meglio distinguersi si cominciò un’opera di personalizzazione a livello colturale (crus vinificati separatamente), commerciale (indicazione locazioni geografiche di ciascun vigneto), e storico (fedeltà ai vitigni autoctoni che avrebbero fatto grande la Valle d’Aosta come il petit rouge, il fumin, il prié rouge, il tinturier).Costantino, atletico professore di ginnastica, come la moglie peraltro, e maestro di sci, ha continuato l’opera del papà Antoine e della mamma Ida, dedicandosi con passione alla viticoltura. Dapprima selezionando vitigni che altrimenti si sarebbero persi nelle montagne valdostane: la Premetta (Prié Rouge), rarissimo vitigno in via di estinzione, le cui uve sono ora vinificate in purezza secondo un protocollo innovativo in spumante metodo classico e il Fumin, altro ceppo “autoctono”, salvato dall’estinzione e vinificato con risultati eclatanti, tanto da meritarsi già nel 1999 l’attenzione della critica Nazionale con “Il sole di Luigi Veronelli”.In Seguito, lasciato l’insegnamento, Costantino è spinto dal desiderio di dedicarsi completamente alla sua passione per il vino e realizzando quella che è ora Les Crêtes, sempre in Aymavilles, impiantando nuovi vigneti anche in altri comuni della Valle d’Aosta.Oggi, l’azienda, di proprietà della Famiglia Charrère, gestisce 20 ettari di vigneto distribuiti in sei comuni valdostani. Con la sua produzione annua di 170.000 bottiglie è la più grande azienda privata operativa sul territorio regionale.

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