Mastroberardino Radici Taurasi 2010

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Mastroberardino Radici Taurasi 2010

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22,80 €

Vitigno : Aglianico
Anno :  2010
Capacità : 75 cl


Vigneto: Parte alta della tenuta di Montemarano. Terreno Argilloso - calcareo. Esposizione: Sud-Est. Altitudine 500 m s.l.m. Densita impianto 4.000 ceppi per ettaro. Sistema allevamento: Spalliera con potatura a cordone speronato. Età vigneto: Circa 12 anni. Resa ettaro: Circa 60 quintali. Periodo raccolta: Prima decade di novembre. Tecnica vinificazione: Vinificazione classica in rosso, lunga macerazione con le bucce a temperatura controllata. Note: Radici, prodotto per la prima volta nel 1986, costituisce il risultato di una ricerca lunga ed accurata riguardante esposizione, composizione chimico fisica e giacitura dei terreni. Il maggior nerbo, la densa struttura, la concentrazione aromatica rappresentano i caratteri più evidenti di questo interprete prestigioso della viticoltura irpina. Affinamento: Barriques di rovere francese e botti di rovere di Slavonia per un periodo di circa 30 mesi. Almeno 36 mesi di affinamento in bottiglia. Colore: Rosso rubino intenso. Profumo: Offre un bouquet ampio, complesso, intenso con caratteri che ricordano tabacco, ciliegia, frutti di bosco e note balsamiche. Sapore: Avvolgente ed elegante in bocca. Aroma di prugna, ciliegia amara, confettura di fragole, pepe nero e liquirizia. Abbinamenti: Accompagna arrosti di carni rosse, piatti a base di spezie o tartufi e formaggi stagionati.
 

Tipologia Rosso
Annata 2010
Regione Campania
Formato 75 cl
Vitigno Aglianico

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Mastroberardino

Prodotto da: Mastroberardino

Il messaggio antico dei grandi vini d’Irpinia anima l’impegno imprenditoriale di famiglia anche negli anni difficili a metà del Novecento, quando, malgrado i danni causati dalla fillossera prima e dalla guerra poi, Antonio Mastroberardino, Cavaliere al Merito del Lavoro, padre di Piero, rimane unico, strenuo difensore della viticoltura autoctona della zona, contro diffuse pressioni tendenti ad abbandonare quella tradizione e a virare verso varietà più produttive e di minor pregio. È lui l’artefice del programma di reimpianto che apre la strada al rilancio della viticoltura irpina, proiettandola verso i riconoscimenti attuali. La guida delle attività di famiglia è affidata oggi a Piero Mastroberardino, al timone dell’azienda dalla metà degli anni Novanta.

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