Le Sughere di Frassinello 2011

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Le Sughere di Frassinello 2011

6 Pezzi disponibili

16,80 €

Vitigno : Sangiovese (50%), Merlot (25%) e Cabernet Sauvignon (25%)
Anno : 2011
Capacità : 75 cl


Affinato per un periodo in piccole barrique di allier francesi, per poi riposare in barrique che nel primo passaggio hanno tenuto Chateau Lafite. Di un rubino carico dall’unghia sfumata, si mette in evidenza con profumi di grande persistenza, incentrati su aromi di confettura di lamponi, rovere, una marcata nota di geranio ed un finale avvolgente di cacao. Al palato è avvolgente con tannini dolci e dall’irrefrenabile progressione. L'abbinamento Piccione ripieno, crostini alla toscana, cacciagione, umidi e stufati, carni rosse, formaggi stagionati. La conservazione Se ben conservato, ha una vita media di 10-15 anni, le bottiglie vanno coricate orizzontalmente in cantina fresca umida e buia. Il servizio Si consiglia di aprire la bottiglia qualche minuto prima, servire a 18-20 gradi in un calice di cristallo trasparente.  

Tipologia Rosso
Annata 2011
Regione Toscana
Formato 75 cl
Vitigno Sangiovese

Recensioni

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Rocca Di Frassinello

Prodotto da: Rocca Di Frassinello

Come altre aziende chiantigiane, infatti, anche Castellare di Castellina, che appartiene a Paolo Panerai da quasi 30 anni, aveva dovuto constatare, alla fine degli anni 90, che nella zona del Chianti Classico era diventato difficilissimo, quasi impossibile, espandersi: per mancanza di terreni di alta qualità; per le complicazioni urbanistiche che impongono la licenza edilizia anche per piantare una vigna. Lo sbocco storico, naturale di Siena e quindi del Chianti Classico è sempre stata la Maremma. E così da alcuni anni era cominciata una sorta di transumanza dalle colline chiantigiane verso il mare di quella terra che un tempo era patria della malaria prima delle bonifiche iniziate già dal Granduca Leopoldo di Toscana.Ma la Maremma oltre che amara (in passato) è anche grande e con una tradizione vinicola consolidata a nord (con Bolgheri e dintorni) e a sud, di fronte all’Argentario, con il territorio ristretto del Morellino di Scansano. Quasi tutti i chiantigiani erano andati lì, a nord e preferibilmente a sud.La scelta di Castellare era stata di non puntare sull’ovvio e sul già noto, ma di capire se nel resto della Maremma c’erano terreni altrettanto o più qualificati di quelli di Bolgheri e di Scansano. C’erano e li avevano scoperti Ezio Rivella, reduce dall’esperienza straordinaria di Villa Banfi a Montalcino, e Gianni Zonin, che con la sua nuova sigla Gianni Zonin Vinyards ha raccolto una delle più belle collezioni di aziende di altissimo livello in Italia e negli Stati Uniti.

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