Lupicaia 2004

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Lupicaia 2004

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90,70 €

Vitigno : Cabernet Sauvignon 85%, Merlot 10%, Petit-Verdot 5%
Anno : 2004
Capacità : 75cl   


Denominazione: I.G.T. - Indicazione Geografica Tipica -  Rosso di Toscana - (Toscana I.G.T.)Ubicazione vigneto: 120 metri s.l.m., con esposizione Sud/Sud-Ovest Densità per ettaro: da 3.600 a 4.200 ceppi/ettaro Sistema di allevamento: Cordone speronato Vendemmia: Effettuata a mano, a partire dal 6 settembre per il Merlot e dal 21 settembre per il Cabernet Sauvignon e Petit-Verdot Zucchero alla raccolta: 260 gr/litro Temperatura di fermentazione: 31° C circa a temperatura controllata Durata della macerazione: 16 giorni per il Merlot e Petit-Verdot e 20 giorni per il Cabernet Sauvignon Affinamento: In barriques d’Allier per una durata complessiva di 18 mesi Imbottigliamento: Marzo 2007 Grado alcolico: 14% vol.Acidità totale: 5,20 g/l     .

Tipologia Rosso
Annata 2004
Regione Toscana
Formato 75 cl
Vitigno Cabernet Sauvignon

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Castello del Terriccio

Prodotto da: Castello del Terriccio

In questo territorio collinare la viticoltura risale ai tempi degli Etruschi, che tra l’800 e il 500 avanti Cristo dominavano questo tratto di Toscana dediti soprattutto all’estrazione mineraria, come testimoniano numerosi reperti archeologici rinvenuti nella proprietà, ma è al Medioevo che ci riportano le rovine del castello di Doglia, detto del Terriccio. Strategicamente posizionato in cima alle colline, esso aveva funzione di torre di segnalazione e protezione per gli abitanti delle pianure che all’avvistamento delle vele saracene vi accorrevano per trovarvi rifugio. Castello del Terriccio ha dunque una storia millenaria. Tra il Duecento e il Trecento, il vescovo di Pisa, nipote di papa Bonifacio VIII, in nome della Chiesa Romana concesse in enfiteusi la Tenuta ai conti Gaetani. Alla fine del Settecento, rimasto senza eredi quel ramo della famiglia Gaetani, il Terriccio fu acquistato dai principi Poniatowski, emigrati dalla Polonia, ai quali la proprietà appartenne fino alla prima guerra mondiale. I Poniatowski trasformarono la realtà fortificata del castello in un’attività agricola: di qui la costruzione della fattoria per organizzare la produzione di grano, olive e uva, classiche colture della zona, la realizzazione della cantina aziendale e degli altri fabbricati e casali.

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