Lupicaia 2010

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Lupicaia 2010

19 Pezzi disponibili

86,90 €

Vitigno : Cabernet Sauvignon 85%, Merlot 10%, Petit-Verdot 5%
Anno : 2010
Capacità : 75 c l     


NOTE DI DEGUSTAZIONE. Colore rosso rubino intenso. Il profilo olfattivo è caratterizzato da aromi di ribes e frutta rossa, note di spezie e nuances boisé. Al palato ha un buon corpo, è ampio, caldo, con buona tannicità e un’equilibrata freschezza. Il finale è persistente. ABBINAMENTI. E’ un vino intenso e di buona struttura, si abbina bene con carni alla griglia, arrosti, stufati accompagnati da funghi o con selvaggina arrosto. CANTINA. La tenuta Castello del Terriccio si trova a Castellina Marittima, in provincia di Pisa. In questo territorio collinare, la viticoltura risale ai tempi degli Etruschi, che tra l’800 e il 500 a.C. dominavano questo tratto di Toscana. Le rovine del castello di Doglia, detto del Terriccio, sono di origine Medioevale. Strategicamente posizionato in cima alle colline, svolgeva la funzione di torre d’avvistamento delle navi nemiche. La moderna storia di Castello del Terriccio ha inizio nel primo dopoguerra, quando la tenuta viene acquisita dai conti Serafini Ferri. Fino agli anni ‘70, la tenuta era ancora conosciuta prevalentemente per l'attività cerealicola, ma nel tempo è stata superata in notorietà e importanza dalla coltivazione di vigneti destinati alla produzione di vini pregiati: dai 25 ettari vitati nel 1980 si è passati agli attuali 60. Per la viticoltura sono state scelte solo le parcelle più vocate, con le migliori esposizioni al sole e alle brezze marine.

Tipologia Rosso
Annata 2010
Regione Toscana
Formato 75 cl
Vitigno Cabernet Sauvignon

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Castello del Terriccio

Prodotto da: Castello del Terriccio

In questo territorio collinare la viticoltura risale ai tempi degli Etruschi, che tra l’800 e il 500 avanti Cristo dominavano questo tratto di Toscana dediti soprattutto all’estrazione mineraria, come testimoniano numerosi reperti archeologici rinvenuti nella proprietà, ma è al Medioevo che ci riportano le rovine del castello di Doglia, detto del Terriccio. Strategicamente posizionato in cima alle colline, esso aveva funzione di torre di segnalazione e protezione per gli abitanti delle pianure che all’avvistamento delle vele saracene vi accorrevano per trovarvi rifugio. Castello del Terriccio ha dunque una storia millenaria. Tra il Duecento e il Trecento, il vescovo di Pisa, nipote di papa Bonifacio VIII, in nome della Chiesa Romana concesse in enfiteusi la Tenuta ai conti Gaetani. Alla fine del Settecento, rimasto senza eredi quel ramo della famiglia Gaetani, il Terriccio fu acquistato dai principi Poniatowski, emigrati dalla Polonia, ai quali la proprietà appartenne fino alla prima guerra mondiale. I Poniatowski trasformarono la realtà fortificata del castello in un’attività agricola: di qui la costruzione della fattoria per organizzare la produzione di grano, olive e uva, classiche colture della zona, la realizzazione della cantina aziendale e degli altri fabbricati e casali.

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